George & Mildred (quando il gatto è via) di Johnnie Mortimer e Brian Cooke

Dal 19 novembre al 20 dicembre 2015 al TKC Teatro della Gioventù


Regia di Massimo Chiesa

Scene di Silvia Koubek

Costumi di Valentina Persico


Personaggi e interpreti 

Eleonora d’Urso è Mildred Roper

Marco Zanutto è George Roper

Daria D’Aloia è Ethel Pomfrey

Andrea Tich è Humphrey Pomfrey

Fatima Corinna Bernardi è Jennifer Frazer

Caterina Cottafavi è Shirley


Responsabile amministrativo Daniela Costantini

Responsabile organizzativo Valentina Persico

Promozione web e Ufficio Stampa Sara Verterano

Relazioni con il pubblico Laura Luna, Eleonora Zampi

Tecnico Silvia Koubek

Grafica Michele de Negri


SINOSSI

Testo teatrale nato da una delle serie televisive britanniche più famose degli anni ’70, racconta,
in modo intelligente e ironico, la routine quotidiana di una coppia non più giovanissima:
George, un irrecuperabile poltrone, e Mildred, un’iperattiva chiacchierona.
La pigrizia di George è una pigrizia che ha intaccato anche la camera da letto!
Mentre Mildred continua a sognare una vita matrimoniale più che scoppiettante, soprattutto quando le capita di confrontarsi con sua sorella,
Ethel, vittima del problema opposto: un marito, Humphrey, fin troppo attivo, anche in camera da letto!
Così, quando Ethel chiede rifugio a Mildred, poiché convinta di essere stata tradita da Humphrey,
si innesca un divertentissimo meccanismo a catena che porta le due sorelle a fare un viaggio in Francia e a lasciare i due uomini da soli.
Humphrey allora ne approfitta per coinvolgere il pigro George in un’improbabile uscita a quattro con due giovani ragazze.
Una volta rientrati a casa, tutti e quattro, per il solito “drink” dopo cena, i loschi piani dei due vengono guastati
dall’inaspettato ritorno a casa delle mogli con conseguenze rocambolesche e spassosissime.
E’ proprio vero che quando il gatto non c’è…

Perché vederlo:
I battibecchi, le frecciatine, e le continue situazioni di conflitto di coppia che si susseguono dinanzi agli occhi divertiti degli spettatori,
fanno di questo gioiello di comicità uno specchio nel quale tutti, inevitabilmente, ci rispecchiamo,
vivendo un’esperienza tanto comica quanto catartica!