Non sono una comparsa, Siamo tutti protagonisti

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18 maggio 2015

“Il Teatro è un diritto e un dovere per tutti. La città ha bisogno del Teatro. Il Teatro ha bisogno dei cittadini.” (Paolo Grassi)

Fin dai nostri primi passi nel territorio genovese, nel 2012, quando abbiamo fatto del Teatro della Gioventù la nostra casa, abbiamo capito che avremmo rappresentato una grossa novità nel panorama teatrale cittadino: interessante per alcuni, “fastidiosa” per molti.

Gli altri teatri, dallo Stabile all’Archivolto, dal Politeama al Verdi, si sono sentiti in qualche modo “minacciati” da una realtà giovane e affamata di nuovi stimoli in grado di condurre ad un’offerta culturale di qualità. Questo nonostante, fin da subito, fosse stato chiaro che il vero obiettivo del gruppo di artisti nascenti guidati da Massimo Chiesa, coadiuvato da Eleonora d’Urso, – il quale, dopo 20 anni di esperienza con artisti di grande talento, nel 2008 ha deciso di lanciarsi in una sfida che puntava a dare uno scossone ad un teatro ormai assopito – fosse non tanto diventare una spina nel fianco per la “concorrenza”, ma anzi cancellare qualsiasi concetto di competizione per risvegliare tutti insieme la voglia di reagire di una città (Genova) e di un Paese (l’Italia, definito non a caso il Belpaese) che meritano di diventare un Polo della Cultura per tutti.

In tre anni e qualche mese la The Kitchen Company ha prodotto e messo in scena 24 spettacoli, li ha replicati 1150 volte (con una media di 48 repliche a spettacolo, a fronte di una media cittadina di 2 repliche a spettacolo), ha totalizzato 180.000 presenze (con una media di 7.500 presenze a spettacolo, a fronte di una media cittadina di 600 presenze a spettacolo). In tutto hanno lavorato a questo progetto 132 under 30, totalizzando 32.000 giornate lavorative (in un contesto nazionale di altissima disoccupazione, che purtroppo ancora ci riguarda).

Da 4 mesi la società che si occupava di produrre gli spettacoli, (la Hurlyburly s.r.l.) non è più in grado di sostenere questo impegno in quanto sta portando avanti una difficile battaglia contro il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo (MIBACT). Ad oggi il Ministero ci è debitore di circa un milione di euro, per mancata erogazione di ben tre sovvenzioni ministeriali. A questa disastrosa situazione vanno aggiunti i notevoli danni economici causati dall’alluvione dello scorso 9 ottobre, danni ulteriormente aggravati dalla decisione della Regione Liguria (proprietaria del teatro) di ristrutturare completamente tutto il piano inferiore (fortemente alluvionato) in tempi tutt’altro che brevi; ad oggi infatti ancora non sono stati iniziati i lavori di ristrutturazione, e non ci è dato conoscere neanche una ipotetica data di riconsegna dello spazio. Ed è per questo che il 28 gennaio 2015 è nata l’Associazione Ivo Chiesa, un’associazione culturale no profit che rappresenta il punto di ripartenza per un gruppo che non vuole smettere di sperare.

Nonostante la sensazione di sconforto che in un susseguirsi di eventi sfortunati, ingiustizie e fatiche abbatterebbe chiunque, infatti, noi a questo progetto crediamo ancora. Anzi, siamo convinti che sia nostro DIRITTO, ma soprattutto nostro DOVERE continuare a crederci.

È nostro diritto per tutto l’impegno e la voglia di fare che in questi anni abbiamo versato davanti e dietro le quinte del palcoscenico, non limitandoci a far ridere ogni giorno centinaia di persone di qualsiasi età e stato sociale, ma vivendo questa avventura con tutta la passione di chi crede in un sogno con la S maiuscola. Come? Organizzando gli spazi del Teatro della Gioventù come un ambiente sempre aperto e vitale, offrendo per esempio la possibilità di venirci a trovare anche al di fuori degli spettacoli per aperitivi, convegni, concerti e incontri cittadini, senza discriminazioni o “favoritismi”.

Ma è soprattutto nostro dovere non rinunciare a un’iniziativa che in primo luogo è stata possibile grazie ad un pubblico numeroso, entusiasta e sempre presente. Per questo pubblico, che ci ha visto nel periodo più felice della nostra storia e oggi è costretto a vederci “arrancare” tra i cavilli della burocrazia, le promesse non mantenute dei politici e dei dirigenti e le grosse perdite subite da eventi collaterali che in qualche modo hanno colpito tutti noi genovesi.

Per ciascuna di queste persone oggi ci facciamo portavoce di una

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE A FAVORE DELLA CULTURA E DEL TEATRO

che vorremmo portare avanti in primo luogo nelle strade, nelle piazze, sui media e soprattutto nelle sale genovesi, inseguendo un risultato che ci permetta di non limitarci alla Liguria, ma di estendere la portata della nostra Idea in tutta Italia, che riteniamo in una condizione di crisi generale indifferentemente da Nord a Sud.

Per vincere questa “battaglia” abbiamo bisogno della partecipazione di quante più persone possibili, dove un ruolo determinante avranno naturalmente proprio i nostri politici, ma anche la cittadinanza tutta. Per questo abbiamo in programma una serie di progetti che crediamo interessanti per coinvolgere tutti Voi in questo percorso sicuramente difficile e imprevedibile, ma che, se ci crediamo tutti insieme, può riservarci meravigliose sorprese.

Perché #nonsonounacomparsa, ma SIAMO TUTTI PROTAGONISTI!

Se credi in questo progetto sostienici!

Vienici a trovare in Via Cesarea 16 o in Via Macaggi 92, scrivici a info@tkcteatrodellagioventu.it e seguici sulle nostre Pagine Facebook “Associazione Ivo Chiesa” e “TKC Teatro della Gioventù” e sui nostri siti www.tkcteatrodellagioventu.it www.associazioneivochiesa.it